Sri lanka un’isola spettacolare in mezzo all’oceano Indiano

Lo Sri Lanka è una cornice suggestiva fatta di villaggi che vivono di pesca, rigogliose foreste e… antiche rovine.

Un mixaggio seducente da cartolina che sposa perfettamente la vacanza completa.

Il suo incanto è dovuto anche da lunghe spiagge che corrono per circa 1400 km, lucenti. Esse hanno suggestivi punti di ombra con le palme da cocco.

Voltando oltre lo sguardo si vedono le colline che padroneggiano lo sfondo di un verde smeraldo intenso.

Nuotare nella barriera corallina

Lo Sri Lanka è abbracciato dall’Oceano Indiano. Le sue acque hanno una temperatura gradevole e sono cristalline.

Le aree maggiormente frequentate dai visitatori si trovano a Sud. Perché? Per l’incredibile esperienza di nuotare affianco alla barriera corallina fra pesci dei tropici coloratissimi.


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Sri lanka

Spiagge famose dello Sri Lanka

Le spiagge di “Tangalle” sono le più note, meta esclusiva degli appassionati di immersioni (particolare è l’esplorazione di antichi relitti navali in fondo all’oceano).

Lo spettacolo naturale non conosce limiti di orario:

seduti in riva al mare è possibile ammirare le balene e delfini. 
Durante le ore notturne si assiste allo spettacolo delle tartarughe di mare che si affacciano sulla spiaggia per deporre le loro uova.

Sulla spiaggia di Mirissa si scattano le foto tradizionali, da isola oceanica. In passato quasi anonima, ma grazie allo sfondo incantevole sono sorti molti resort.

Verso la costa Est non si risparmiano le coste dal sapore paradisiaco dalla sabbia finissima e morbida e acque incantevoli: “Pasikuda” e “Kalkuda”, affianco alla città di Batticaloa. 
Ancora non sono molto conosciute…ma iniziano ad attirare l’attenzione.

Altre sì le spiagge Nilaveli Beach e Uppaveli sono mete seduttive.

Panorama incontaminato è offerto dalla parte nord dell’isola:

36 km di spiaggia surreale e alberi di cocco sull’isola minore di “Mannar”. Collegata all’isola maggiore da una strada. Attraverso il ” Ponte di Adamo” ( un ponte naturale creato da rocce pianeggianti calcaree , poste a malapena sul livello del mare) si raggiunge l’India.

Se si desidera visitare le lagune di “Jaffna”, causa guerra, è obbligatorio farsi rilasciare un permesso.

Come raggiungere lo Sri Lanka

Si raggiunge lo Sri Lanka con voli diretti. Dall’Italia, si arriva senza scalo, nella ex capitale, Colombo.

La scelta del periodo più adatto è superfluo. Il clima è sempre estivo. Ma presenta delle variazioni climatiche dipendenti dalla zona visitata.

Essendo costoso il prezzo del biglietto è preferibile farlo per tempo. Magari si trovano offerte interessanti. Inoltre, lo Sri Lanka accontenta tutti sia che si alloggi in Resort o bungalow sulla spiaggia.


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Bangkok, Thailandia: un’esperienza spettacolare

Bangkok è la capitale della Thailandia, una città enorme, ricca di strade affollate e canali. La città degli angeli è molto caotica ma vi offrirà un’esperienza indimenticabile, ovviamente non aspettatevi le tipiche caratteristiche occidentali ma siate pronti a sperimentare.

Dove si trova e come arrivare nella capitale della Thailandia

Senza dubbio il modo migliore e più sicuro per arrivare in città è con l’aereo. L’aeroporto è moderno e molto comodo. Per viaggiare occorre il passaporto (questo è obbligatorio e deve essere in originale pena l’arresto). Il consiglio è di visitare la città tra novembre e marzo per evitare un clima ostile e di essere invasi dagli insetti. Quando arrivare all’aeroporto Suvarnabhumi potrete prendere un taxi o un autobus per il centro, ci vorranno circa cinquanta minuti. Vi sarà poi possibile spostarvi con autobus, metro e moto taxi, molto più comodi per il traffico cittadino.


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Cosa vedere in città: le mete turistiche poco battute 

Uno dei musei più incredibili al mondo sorge proprio a Bangkok, è l’Ancient City è il più grande esistente a cielo aperto. Non perdete la Chitlada Palace ovvero la residenza reale, molto suggestiva ma raramente aperta al pubblico. Lasciatevi trasportare dalla magia del quartiere Chinatown, si tratta di un’area poco frequentata dai turisti ma che vale la pena vedere. Organizzate con una guida un bel tour sul fiume, questo attraversa tutta la città e vi consente di fare una perlustrazione dettagliata. Un simbolo imperdibile è l’Elephant Tower un complesso di grattacieli in netto contrasto con tutto il resto.

Dove mangiare e cosa provare

Non lasciatevi intimidire prima della partenza, certamente la cucina thailandese non è tipicamente tradizionale ma non dimenticate che ci sono menu italiani e comunque classici in qualunque zona della città. Troverete ogni tipo di cucina se non volete provare quella tipica. Detto questo, vi consiglio assolutamente di provare l’insalata Som Tam, una variante incredibile molto gustosa. I turisti amano la Kai Jeow è una sorta di frittata servita con riso e salsa di pesce. Come dimenticare poi gli involtini primavera e il Pad Kra Pao una specialità a base di pollo fritto. I ristoranti in città sono economici, anche il cibo delle bancarelle è molto buono e offre un’attività particolare che vale la pena sperimentare.

Quali sono i quartieri migliori per soggiornare

Come ogni città la Thailandia offre molte scelte, alberghi, B&B, soluzioni indipendenti. Al di là dei grandi nomi che offrono il massimo della comodità le altre scelte possono apparire un punto interrogativo. La notizia positiva però è che gli hotel di lusso sono molto economici, quindi alla portata di chiunque. Scegliete però una zona centrale, non le isole. Queste purtroppo sono piene di insetti e sarà impossibili tenerli lontani o evitare che entrino anche nelle stanze. Non si tratta di mancata igiene ovviamente ma di una situazione dovuta dalla natura, se siete schizzinosi preferite le aree urbane.


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Italiano in viaggio sul Rio delle Amazzoni

Un viaggio alla scoperta delle popolazioni che vivono sul Rio delle Amazzoni

Scegliere di fare una crociera lungo il Rio delle Amazzoni richiede spirito di adattamento ad un luogo dove la natura selvaggia domina con flora e fauna uniche al mondo: siamo stati però ripagati dall’incontro con la gente del luogo ed dai loro occhi sorridenti, dalla foresta che quasi ci inghiottiva e da animali come capibara, scimmie e caimani, che mai avremmo potuto vedere al di fuori del loro habitat.

Dove scorre il Rio delle Amazzoni

Il Rio delle Amazzoni è un corso d’acqua leggendario lungo quasi 7000 km che attraversa quasi tutti gli stati sudamericani, partendo dal Perù fino ad attraversare il Brasile e poi sfociare nell’Oceano Atlantico. Nonostante tocchi Venezuela, Guyana, Suriname, Ecuador e Bolivia, abbiamo scelto di scoprire il Rio delle Amazzoni e le popolazioni che vivono lungo le sue rive partendo dal Brasile, precisamente da Manaus, celebre in passato per i carichi di caucciù che partivano dalle sue sponde, fino ad arrivare a Belem, per un totale di quattro giorni di viaggio.

Foto by Kyle Loftus

Cosa vedere

Dopo i primi giorni di navigazione siamo arrivati al primo e incredibile Encotro das Aguas, con i fiumi Negro e Solimões che confluiscono nel grande fiume. Poco dopo cominciammo ad avvistare le prime canoe di indios, che si avviavano al battello per venderci collane e frutti dai colori straordinari: difficile non rimanere sorpresi dalla semplicità della vita dei ribeirinhos, gente ospitale eppur timida e discreta, che osserva dai loro villaggi sulle rive del fiume, senza che la tecnologia abbia ancora deviato irrimediabilmente il loro autentico stile di vita.
Tra i luoghi più belli che abbiamo incontrato nel corso del nostro viaggio sul Rio delle Amazzoni c’è sicuramente l’Arcipelago di Anavilhanas: è stato davvero emozionante sbucare in un’area punteggiata da isolotti e da stretti sentieri acquatici lambiti dagli alberi tatuarè della foresta vergine.
Superata Santarém e le spiagge bianche di Alter do Chão, il cui candore contrasta con le scure acque del fiume, siamo giunti a destinazione, a Belém, con la voglia di non lasciare più quello spicchio di mondo primordiale, fatto di gente genuina e di luoghi indimenticabili.

Dove dormire e dove mangiare

Abbiamo deciso di rinunciare alle comodità di lodge più o meno lussuosi nella foresta pluviale: infatti la scelta coraggiosa di navigare e pernottare su un battello, muniti solamente di un’amaca per dormire, ci ha permesso di entrare maggiormente in contatto col mondo multicolore e multiculturale che viaggiava dolcemente su quel battello, tra balli, canti e pranzi: il biglietto della tratta include tre pasti al giorno, semplici ma appetitosi.


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foto di copertina by:
Pawel Janiak

Questa volta siamo andati a Sydney

Oggi vi voglio raccontare di Sydney. Un luogo perfetto per la tua prossima vacanza avventurosa e divertente

L’Australia si trova a sud est del continente asiatico, la sua capitale è Canberra, ma la città più grande del Paese è Sydney sulla costa sud est dell’Australia. E’ la capitale dello Stato del Nuovo Galles del Sud ed ha il più grande porto naturale del mondo. La città è divisa in due zone: una pianeggiante a sud della baia e l’altra a nord che presenta foreste e vallate e che si è sviluppata più recentemente grazie alla costruzione dell’Harbour Bridge, ponte diventato un importante arteria di collegamento.

La storia di Sydney

Circa 50.000 anni fa le popolazioni aborigene giunsero dall’Asia e vissero nella zona che attualmente denominiamo Sydney fino al 1770, anno in cui il capitano James Cook sbarcò sulla costa che chiamò Nuovo Galles del Sud. Gli aborigeni vennero allontanati dai colonizzatori e decimati dalle malattie portate dagli europei per le quali non avevano sviluppato gli anticorpi. La zona fu scelta per accogliere una colonia penale. Le prigioni inglesi, infatti erano sovraffollate e 1.485 condannati arrivarono a bordo di undici navi. Sbarcarono uomini, donne e anche bambini, poiché la normativa penale dell’Inghilterra dell’epoca non aveva alcuna considerazione della loro piccola età. Per il carcere fu scelta la zona di Sydney che assunse questo nome in onore del segretario di stato per gli Affari Interni britannico Thomas Townshend Visconte di Sydney. I detenuti costruirono la loro prigione, le strade e le case in cui vivevano le famiglie dei soldati e diedero vita ad un vero e proprio villaggio. Il villaggio si trasformò in una città, ai cui margini vivevano gli agricoltori, poi si aggiunsero i cercatori d’oro provenienti da tutta Europa, a causa di ricchi filoni scoperti nella regione. Da allora fino ad oggi si sono susseguite continue ondate di immigrazione, anche se ora ci sono molte restrizioni per la concessione dei visti. E’ così che Sydney è diventata un incontro tra Europa e Asia, un miscuglio di popoli e di culture che si sono sovrapposti fino a dare vita alla realtà multietnica e multiculturale che oggi conosciamo. Nel 1973 dopo anni di prevaricazioni al popolo aborigeno, che attualmente rappresenta solo il 3% della popolazione, è stato riconosciuto pieno diritto di cittadinanza ed il rispetto delle tradizioni,

Sydney: dove dormire

Gli alberghi a Sydney sono collocati in tutta la città. Il Central Business District è il cuore della città, qui sorgono i grandi centri per congressi, gli alberghi più eleganti, i negozi e i ristoranti. Se non ti spaventa la spesa soggiorna al Hyatt Regency Sydney, è il più grande hotel di lusso australiano con una spettacolare vista sul porto.

I quartieri The Rocks e Circular Quay sono popolati dai turisti perché ospitano molti degli edifici storici della città come l’Opera House. Certo se si cerca la tranquillità non sono i quartieri ideali in cui alloggiare. Se vuoi vivere la vita notturna e sei giovane il Sydney Harbour YHA è una buona soluzione, è un ostello molto conosciuto dai ragazzi di tutto il mondo. Si può alloggiare in una stanza da condividere con altri a prezzi convenienti o optare per una stanza privata. La zona della stazione è la Central Station, non è pittoresca ma è particolarmente economica ed è ben collegata. Si può dormire presso il Big Hostel, le camere sono pulite e la colazione è inclusa, anche se molto spartana.

I quartieri residenziali Surry Hills e Paddington sono un po’ lontani dalle mete turistiche, ma la sera sono molto vivaci. Il Cambridge Hotel Sydney è pulito e ha una comoda navetta per l’aeroporto, a pochi passi c’è la fermata di un bus che porta ogni cinque minuti in Circular Quay. Qualunque sia la tua scelta è consigliabile fare la Opal card, una carta prepagata per il pagamento del trasporto pubblico che comprende autobus, treni e traghetti e offre numerosi sconti. Si ricarica presso le stazioni, i centri autorizzati alla rivendita e le edicole.

Dove mangiare

Non c’è una cucina australiana tipica, purtroppo c’è poca traccia della cucina aborigena. Ci sono tante cucine importate dalla popolazioni che si sono trasferite e hanno fatto dell’Australia la loro terra. Ecco alcuni luoghi in cui ti consigliamo di mangiare:

Quay: è uno dei migliori ristoranti del paese, ha una splendida vista sul Sydney Harbour. Prezzi adeguati all’ottima qualità dei piatti.

Sepia: ristorante giapponese vincitore dell’Australian Restaurant of the Year.

Zahli nel Surry Hills: propone cucina libanese di buona qualità, non fermarti a guardare troppo l’ambiente. Ottimo rapporto qualità prezzo.

The Lord Nelson pub The Rocks: cucina tipica inglese, ottima la birra. La struttura è molto accogliente, il sabato è davvero troppo affollato.

Opera bar nella Circular Quay: buona la carne, perfetta la location sull’acqua con vista sul porto della città.

Cosa vedere

Sydney Opera House: il teatro è stato inaugurato nel 1973 ed è il simbolo non solo di Sydney, ma di tutta l’Australia, è stato molto criticato per l’acustica non perfetta. Tuttavia il suo fascino è innegabile e merita di essere visto di giorno, ma soprattutto con l’illuminazione notturna.

Taronga Zoo: lo zoo ospita la fauna tipica dell’Australia come canguri, i koala, gli scimpanzé e le giraffe. E’ possibile prenotare un pernottamento in campeggio all’interno dello zoo per vivere l’atmosfera selvaggia dell’Australia.

Sydney Harbour Bridge: il ponte è percorribile a piedi e in bicicletta, ma i più temerari possono prenotare l’arrampicata e fare una visita indimenticabile.

The Rocks: è un agglomerato di casa basse e strade strette. E’ il primo insediamento costruito dai detenuti europei.

Royal Botanic Gardens: luogo ideale per passeggiare con i bambini con percorsi adatti ai più piccoli, c’è anche un trenino per fare un giro panoramico nei trenta ettari di terreno.

Museum of Contemporary Art: con mostre di artisti australiani e internazionali.

Il 26 gennaio gli australiani festeggiano l’Australia Day. In questo giorno si commemora lo sbarco della First Fleet nella Baia di Sidney. Gli abitanti del luogo e i turisti sono coinvolti in una grande festa collettiva, in molti vanno in spiaggia, fanno picnic e la sera ci sono spettacoli teatrali e concerti. Immancabili i fuochi d’artificio nella baia di Sydney.

Un inverno rilassante a Rio de Janeiro

Rilassarsi d’inverno a Rio de Janeiro

Un po’ di storia, prima di immergersi al sole di Rio

Quale migliore idea, durante i freddi inverni italiani, di partire per una meta calda, esotica e piena di vita? Rio de Janeiro, città simbolo del Brasile, il più vasto stato del sudamerica, è decisamente indicata per prendersi una pausa dai maglioni e sfoggiare il costume da bagno. Affascinante, viva, colorata, festosa. Questa immensa metropoli si affaccia sull’oceano Atlantico ed è posizionata sul versante occidentale della Baia di Guanabara. Il territorio su cui sorge, in principio fu abitata degli Indios e, successivamente, scoperta nel 1502 da una spedizione portoghese, a cui prese parte anche Amerigo Vespucci. 

Fondazione

La città fu fondata nel 1595 e gli indigeni soprannominarono “carioca” i conquistatori, che significa “uomo bianco”. Continuò a essere considerata una capitale coloniale fino al 1822, quando venne dichiarata l’indipendenza del Brasile dal Portogallo. Nel 1889, fu istituita la repubblica e, all’epoca, Rio de Janeiro si trovava ad essere ancora la capitale brasiliana. Nel 1960, però, la capitale venne spostata a Brasilia; nonostante ciò, Rio de Janeiro resta tutt’oggi forse la città più famosa del Brasile. Recentemente, nel 2016, è stata protagonista delle Olimpiadi. Città dalle mille contraddizioni, tra modernità e tradizione, tra lusso sfrenato e povertà, tra grattacieli e favelas, Rio de Janeiro racchiude un concentrato di umanità da scoprire in tutte le sue sfumature.

Cosa vedere a Rio de Janeiro in inverno

La città di Rio de Janeiro è ricca di cose da fare e da scoprire, ma quello vi colpirà più è l’atmosfera magica che la pervade. I profumi, i colori, il vociare delle persone, il suono dell’oceano e della musica carioca che si irradia tra le sue strade rendono questa località affascinante come poche al mondo. Le temperature nei mesi tra Dicembre e Marzo oscillano tra massime di 33°C gradi e minime di 22°C, clima ideale per apprezzare ogni attrattiva di Rio, comprese le sue ben 70 spiagge. Tra le più belle e famose consigliamo Arpoador, dove ammirare uno dei più bei tramonti sull’oceano, Ipanema, forse la spiaggia più affascinante, grazie anche al celebre brano di bossanova che la rese nota, e Copacabana, fulcro degli eventi di Rio, tra cui i grandi festeggiamenti del Capodanno. 

Amanti della natura

Per gli amanti della natura e del trekking, consiglio una giornata nel cuore del Parco Nazionale Tijuca, alle spalle di Rio. Questa perla verde comprende cascate, sentieri, punti panoramici, la straordinaria formazione rocciosa della Pedra de Gaeva e la famosissima statua del Cristo Redentore, che svetta sulla città. 

L’imponente monumento simbolo di Rio è raggiungibile con un comodo trenino. 

Assolutamente da non perdere

Da non perdere assolutamente anche una visita al Pan di Zucchero, a cui si può accedere con la funivia che parte direttamente dalla incantevole spiaggia di Vermelha e da cui godrete di un panorama mozzafiato.

Tornando in città potrete ammirare la variopinta Scalinata dell’artista Jorge Selarón, o fare un giro sullo storico Tram Santa Teresa oppure ancora visitando il Sambodromo. Il tour può continuare alla volta dello stadio Maracanã e concludersi davanti a un bel piatto di churrasco, ossia carne alla griglia accompagnata da riso e fagioli, in uno degli innumerevoli ristoranti alla moda di questa meravigliosa città.

Esperienze uniche

Ma l’esperienza più unica e indimenticabile che potrete vivere a Rio de Janeiro nella stagione invernale è senza ombra di dubbio quella di visitarla durante il suo celebre e coloratissimo Carnevale, il samba e i costumi piumati vi travolgeranno.


Dove soggiornare a Rio de Janeiro

L’immensità dell’estensione di Rio de Janeiro, consente ai visitatori di trovare un’ampia gamma di scelta riguardo le tipologie di sistemazione per pernottare in questa città. E’ facile trovare degli alloggi da sogno a prezzi molto convenienti.

  • l’Hotel Grand Mercure offre camere extralusso a prezzi abbordabili. Soggiornando presso questo hotel avrete a disposizione anche piscina all’aperto, centro fitness con palestra, sauna e servizio lavanderia, il tutto soggiornando in una camera affacciata direttamente sulla spiaggia di Copacabana. 
  • Il Petit Rio Hotel, più economico,con la sua struttura moderna e ben curata, dispone di camere dotate di ogni comfort a prezzi molto accessibili. 
  • A chi preferisce una posizione fuori dal turbinio di Copacabana, si consiglia invece Casa Marques, dalla cui piscina potrete godere di un panorama unico, esattamente come nelle più classiche fotografie che ritraggono Rio.
  •  Altra bellissima alternativa è Casa Geranio, anch’essa con piscina e un’atmosfera rilassante ed esclusiva. Si trova proprio nei pressi della Scalinata di Jorge Selarón, poco distante dal centro di Rio. 
  • Per invece chi ama i viaggi all’avventura, dal 2003 c’è anche il Favelinha Hostel, un ostello sito nella favela più bella e tranquilla di Rio, a prezzi ultra economici, adatto ai giramondo zaino in spalla. Dall’alto della sua terrazza si ammira il Pan di Zucchero in lontananza e tutta la Baia di Guanabara. 
  • A prezzi lievemente maggiori c’è il Central Hostel Rio, con parcheggio privato e una moltitudine di giovani ospiti provenienti da tutto il mondo.
  • Lasciando Rio de Janeiro, sappiate che spesso si riparte verso casa con addosso quella inspiegabile sensazione, simile a una malinconica nostalgia, che qui chiamano saudade.


Kyoto, Giappone, un esperienza incredibile

Il Giappone è una delle realtà che maggiormente affascina i turisti provenienti da ogni parte del mondo per la sua storia e le sue tradizioni millenarie. Tra le città storicamente più importanti vi è sicuramente Kyoto.

Località che molti conoscono per essere stata il luogo in cui è stato firmato il famoso accordo a tutela dell’ambiente, sul finire degli anni ’90 del secolo scorso.

Kyoto: dove si trova e qualche cenno sulla sua storia

Da un punto di vista geografico Kyoto si trova nella regione del Kansai e precisamente nell’isola di Honshu. Oggi è giustamente considerata la capitale culturale del Sol Levante e questo non solo perché fino al 1868 è stata la sua capitale, ma anche per la presenza di più di 1000 edifici di culto. Il suo nome ricorda ancora oggi a tutti i giapponesi la sua importanza, perché le sillabe che formano il suo nome, in lingua nipponica stanno ad indicare il termine “capitale”. I primi insediamenti nell’area in cui oggi sorge Kyoto sono risalenti al VII secolo e nel 794 andò a sostituire Nara come capitale del Giappone, ruolo che ebbe fino al 1868, anno in cui Tokyo andò a ricoprire questo importante ruolo. Da un punto di vista storico, tra le vicende più importanti riguardanti Kyoto, va ricordata la distruzione alla quale venne sottoposta nel XV secolo: tale evento è alla base del motivo per cui gli edifici più risalenti che oggi vi si possono trovare risalgono al 1600. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale Kyoto venne incredibilmente risparmiata dai bombardamenti degli Alleati ed oggi è una delle città più belle di tutto il Giappone.

Cosa vedere in un viaggio a Kyoto?

Kyoto oggi conta circa un milione e mezzo di abitanti ed è considerata giustamente la culla della cultura giapponese: basti pensare che è in questa realtà che è nata la nota cerimonia del thè ed anche l’arte dell’ikebana, ovvero la disposizione dei fiori. Nel corso di una vacanza in Giappone vale la pena dedicare qualche giorno alla scoperta di Kyoto, che ha davvero molto da offrire sotto diversi punti di vista. Il primo luogo da vedere per cogliere appieno l’essenza della città potrebbe essere il Nishiki Market, un mercato alimentare tra i più antichi non solo di tutto il Giappone, ma di tutto il mondo. Visitarlo è possibile e per nulla difficoltoso anche nei non rari giorni di pioggia, perché è costruito interamente al coperto. Sfruttando l’ottimo sistema di trasporto pubblico di Kyoto ci si può recare a Higashiyama, quartiere che contribuirà a rendere la propria esperienza a Kyoto davvero incredibile. Questo è il quartiere dove si può davvero toccare con mano quella che era la Kyoto di un tempo, con case e negozi in legno grazie a cui ci si sente davvero trasportati indietro nel tempo. Qui si trova il Tempio Kiyomizudera: si tratta di uno dei templi più importanti di tutto il Giappone e dalla sua terrazza più alta si può godere di una splendida vista su quasi tutta la città. Durante la vista al tempio si ha anche la possibilità di bere l’acqua della cascata Otowa, che si trova nelle vicinanze: secondo la tradizione abbeverarsi qui garantisce fortuna e saggezza. Sempre parlando di luoghi di culto, vale la pena dedicare del tempo al Kodaiji: questo tempio venne edificato all’inizio del 1600 e la sua costruzione avvenne per onorare la memoria di colui che unificò il Sol Levante, ovvero Toyotomi Hideyoshi. Recandosi nel quartiere GION si potrà invece trovare il Kenninji: le fonti storiche ufficiali lo accreditano come il tempio buddista Zen più antico della città e la sua costruzione si deve a colui che ha portato in Giappone la filosofia zen e ha reso una abitudine quotidiana l’uso del tè. Prima di passare alla scoperta dei musei di Kyoto bisogna trovare il tempo del Castello Nijo, il quale venne costruito nel corso del 1600 ed è uno tra i più belli di quelli che il Giappone può vantare. Si è detto dei musei che si trovano nella città di Kyoto: il più importante è sicuramente il Genji Monogatari Museum, che si caratterizza per il fatto di essere un polo museale interamente incentrato su quello che è stato il primo romanzo nella storia della letteratura mondiale e la cui stesura risale al secolo XI. Un altro museo che vale la pena visitare nel corso della propria vacanza a Kyoto è il Japanese Coiffure Museum: sicuramente è uno dei musei più originali tra quelli che si possono visitare nel corso di una vacanza, visto che al centro della sua esposizione permanente vi è la storia delle acconciature del Sol Levante. E sempre parlando di tradizioni giapponesi a cui è dedicato un museo, come non ricordare il Museo della cultura delle bacchette, dove si possono ammirare ben 500 paia di bacchette, che letteralmente raccontano la storia di questo simbolo della cucina nipponica?

Dove dormire a Kyoto?

Trovare un posto dove pernottare a Kyoto è decisamente semplice e vi sono davvero sistemazioni per tutte le tasche. Per chi ama gli hotel con camere occidentali, il consiglio è quello di orientarsi in particolare, se possibile, su due strutture ricettive in particolare, ovvero l’Hotel Gimmond e l’Hotel Sakura Terrence. Se invece l’idea è quella di venir in contatto con la cultura giapponese anche nel momento in cui si decide di riposarsi, il consiglio è quello di orientarsi su degli hotel dove a dominare, sia nelle stanze che negli spazi comuni, sia lo stile nipponico. Tra le tante strutture ricettive di questo tipo dove si può decidere di pernottare nel corso di una vacanza a Kyoto si possono citare il Kamogawakan Ryokan ed il Matsubaya Ryokan.