Italiano in viaggio sul Rio delle Amazzoni

Un viaggio alla scoperta delle popolazioni che vivono sul Rio delle Amazzoni

Scegliere di fare una crociera lungo il Rio delle Amazzoni richiede spirito di adattamento ad un luogo dove la natura selvaggia domina con flora e fauna uniche al mondo: siamo stati però ripagati dall’incontro con la gente del luogo ed dai loro occhi sorridenti, dalla foresta che quasi ci inghiottiva e da animali come capibara, scimmie e caimani, che mai avremmo potuto vedere al di fuori del loro habitat.

Dove scorre il Rio delle Amazzoni

Il Rio delle Amazzoni è un corso d’acqua leggendario lungo quasi 7000 km che attraversa quasi tutti gli stati sudamericani, partendo dal Perù fino ad attraversare il Brasile e poi sfociare nell’Oceano Atlantico. Nonostante tocchi Venezuela, Guyana, Suriname, Ecuador e Bolivia, abbiamo scelto di scoprire il Rio delle Amazzoni e le popolazioni che vivono lungo le sue rive partendo dal Brasile, precisamente da Manaus, celebre in passato per i carichi di caucciù che partivano dalle sue sponde, fino ad arrivare a Belem, per un totale di quattro giorni di viaggio.

Foto by Kyle Loftus

Cosa vedere

Dopo i primi giorni di navigazione siamo arrivati al primo e incredibile Encotro das Aguas, con i fiumi Negro e Solimões che confluiscono nel grande fiume. Poco dopo cominciammo ad avvistare le prime canoe di indios, che si avviavano al battello per venderci collane e frutti dai colori straordinari: difficile non rimanere sorpresi dalla semplicità della vita dei ribeirinhos, gente ospitale eppur timida e discreta, che osserva dai loro villaggi sulle rive del fiume, senza che la tecnologia abbia ancora deviato irrimediabilmente il loro autentico stile di vita.
Tra i luoghi più belli che abbiamo incontrato nel corso del nostro viaggio sul Rio delle Amazzoni c’è sicuramente l’Arcipelago di Anavilhanas: è stato davvero emozionante sbucare in un’area punteggiata da isolotti e da stretti sentieri acquatici lambiti dagli alberi tatuarè della foresta vergine.
Superata Santarém e le spiagge bianche di Alter do Chão, il cui candore contrasta con le scure acque del fiume, siamo giunti a destinazione, a Belém, con la voglia di non lasciare più quello spicchio di mondo primordiale, fatto di gente genuina e di luoghi indimenticabili.

Dove dormire e dove mangiare

Abbiamo deciso di rinunciare alle comodità di lodge più o meno lussuosi nella foresta pluviale: infatti la scelta coraggiosa di navigare e pernottare su un battello, muniti solamente di un’amaca per dormire, ci ha permesso di entrare maggiormente in contatto col mondo multicolore e multiculturale che viaggiava dolcemente su quel battello, tra balli, canti e pranzi: il biglietto della tratta include tre pasti al giorno, semplici ma appetitosi.


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foto di copertina by:
Pawel Janiak

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