Ostuni: la Città Bianca

Ostuni: la Città Bianca 

Ostuni è una delle città pugliesi più originali e suggestive, grazie alle sue case di un colore bianco candido dato della calce, e per questo è spesso chiamata “città bianca”. 

La sua Posizione

Ostuni è situata sulla sommità di tre colli, da essa è possibile godere di un magnifico panorama sulle distese verdi di ulivi secolari verso l’entroterra, e verso l’azzurro ed il blu intenso del mare Adriatico.
Nel centro storico si possono percorrere vicoli e viuzze su cui si affacciano chiese e locali caratteristici. Alcuni dei quali situati in vere e proprie “grotte”, dove si incontrano inebrianti sapori e profumi mediterranei.
Il cuore della città si sviluppa intorno a piazza della Libertà, in cui sono situate molte botteghe di artigiani e dove si svolge il mercato, ed in cui si trova il monumento emblema di Ostuni, ovvero la colonna di Sant’Oronzo, vescovo martire e patrono della città, alta più di 20 metri. 

Eventi importanti a Ostuni

Tutti gli anni, ad Agosto, nei giorni 25/26/27 si svolge una caratteristica festa patronale nel centro della città, in onore di Sant’Oronzo (26 Agosto), con la storica “cavalcata”, dove una quarantina di cavalli e cavalieri bardati scortano la statua del Santo durante la processione per le vie cittadine. 
La Cattedrale, intorno a cui si svolgono i festeggiamenti, che presenta un bellissimo rosone circolare, è stata edificata del nel XV secolo ed è una delle più belle testimonianze dell’arte romanica pugliese.

L’enogastronomia di Ostuni

Se visitate la città bianca non dovete farvi sfuggire alcune delle prelibatezze tipiche del luogo. Ostuni è la zona di produzione dell’olio extra-vergine d’oliva “Collina di Brindisi” D.O.P., un’eccellenza, che viene utilizzato moltissimo nella cucina locale, la quale valorizza sia i prodotti provenienti dalla campagna circostante che quelli provenienti dal mare. Piatti tipici sono le orecchiette stacchiodde, lle pettole, gustosissime palline di pasta lievitata e fritta da mangiare sia salate, abbinate a salumi, o zuccherate e le cicorie con le fave. Da non perdere il vino locale DOC, L’Ostuni bianco ed il rosato Ostuni Ottavianello.

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Alla scoperta dei Trulli di Alberobello

 Se desideri organizzare una vacanza in Puglia la Valle d’Itria è sicuramente uno dei posti più ambiti ed apprezzati. Immersi in un paesaggio quasi surreale si trovano i Trulli di Alberobello. Questo fantastico borgo è caratterizzato da una città in grado di affascinare adulti e bambini con le sue tradizioni ed i prodotti tipici di questa terra. Non resta quindi che andare alla scoperta dei Trulli di Alberobello e di questa meravigliosa località pugliese. 

I Trulli di Alberobello: le tradizioni

Potrai visitare ogni trullo e scoprire sempre qualcosa di nuovo. Infatti, queste particolari abitazioni sono ricche di storia e celano tutte le specialità del territorio. Una passeggiata in questo affascinante borgo ti permetterà di godere del piacevole clima tipico della zona all’insegna del puro relax e allo stesso tempo potrai riscoprire tutti i sapori caratteristici del territorio assaggiando liquori, vini, creme e specialità dalla fragranza unica ed inconfondibile. Sarà affascinante perdersi tra le magiche e piccole vie dalle mura bianche dove sarà possibile visitare i Trulli della musica e andare alla scoperta di tutte le tradizioni musicali come la tipica danza pugliese, nota con il nome “tarantella”. 
Inoltre alcuni trulli sono adibiti ad abitazione privata aperta al pubblico e permettono di visionare uno splendido panorama della Valle d’Itria. Meglio dunque prediligere un abbigliamento comodo e leggero poiché c’è davvero tanto da vedere e visitare. 

 

I Trulli di Alberobello: cosa visitare

La cittadina di Alberobello è una delle località più suggestive della Puglia tanto da aver ottenuto il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unesco nell’anno 1996. Alberobello nasce nella Valle d’Itria, in provincia di Bari a ridosso della Murgia dei Trulli. 
Potrai visitare il centro storico della cittadina a piedi ed approfittare per fare delle rilassanti passeggiate per le vie lastricate del paese decorate da vasi e piante rampicanti. Tra i monumenti principali si trova la Chiesa di Sant’Antonio a forma di trullo, realizzata nel 1927 e il famoso Trullo Sovrano, noto per la sua grandezza e per essere stato realizzato nel 1700 su due piani nel quale si potrà assistere a spettacoli o eventi culturali. Inoltre nel centro storico potrai visitare Casa Pezzolla, un insieme di trulli antichi e comunicanti. 
Infine, tra una pausa pranzo e l’altra nelle numerose trattorie ricche di prodotti tipici potrai far visita alla Basilica minore dei Santi Medici, una tipica chiesa in stile neoclassico. Grazie al clima mite di questo territorio è possibile visitare i Trulli di Alberobello durante tutti i periodi dell’anno.


Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana: le origini

Fra le tante bellezze naturali che la Puglia ci regala degne di nota, assieme alle spiagge e al mare, sono le Grotte di Castellana, site nel comune di Castellana Grotte, a 40 km da Bari. Le Grotte, un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, si sono formate nel Cretaceo superiore quando la zona era sommersa dalle acque; i resti di molluschi e vegetali marini, depositati sul fondo, nel corso dei millenni, mischiati al fango e alla sabbia, si sono fusi e compressi creando uno strato di calcare molto spesso. Ma con l’ emersione delle terre questo strato è venuto a galla e, nel tempo, è notevolmente cambiato. Infatti le piogge, con la loro azione erosiva, hanno creato una falda acquifera sottostante le calcificazioni e l’ acqua, con una lenta ma costante attività, ha dato vita, plasmando e allargando le varie spaccature, a gallerie e cunicoli che si snodano per alcuni chilometri.

Le Grotte di Castellana: la scoperta

L’ esplorazione del sito si deve allo speleologo Franco Anelli, il quale, incaricato dall’ Ente Provinciale per il turismo di Bari, che cercava nuovi luoghi di interesse turistico, iniziò il suo strepitoso viaggio. Così il 23 gennaio 1938 il coraggioso speleologo dopo essersi calato dall’ ingresso della cavità si addentrò per corridoi e tunnel scoprendo quelle che oggi sono conosciute come Caverna dei Monumenti, Corridoio del Serpente, Corridoio del Deserto. Con lui, nell’ impresa, vi era anche un operaio castellanese, Vito Matarrese, al quale si deve la scoperta della Grotta Bianca nel 1939. Ovviamente l’ esplorazione delle grotte non è conclusa, poiché al suo interno vi sono ancora misteri e cunicoli da scoprire.

Le Grotte di Castellana: descrizione

Le Grotte sono un complesso di stalattiti e stalagmiti che con le loro forme e i loro colori affascinano e incantano grandi e piccini, richiamando alla memoria immagini fantastiche e mitiche. La temperatura all’ interno è molto fredda. La fauna che popola la cavità è composta prevalentemente da crostacei isopodi, coleotteri e ben 5 specie di pipistrelli.
Le Grotte sono visitabili tutto l’ anno ed è possibile scegliere fra due itinerari; quello completo di 3 km e quello parziale di 1 km.

La bellezza dei monti Dauni

I monti Dauni

I monti Dauni, conosciuti anche con il nome di monti della Daunia, sono il complesso montuoso che dalla provincia di Foggia si estende fino al confine con il Molise e la Campania.

I monti Dauni: tutto il fascino di una natura incontaminata

Percorrendo le strade che scorrono lungo la catena montuosa della Daunia si assiste a ciontinui pmutamenti di paesaggio. Piccoli centri completamente immersi nel verde dove le antiche costruzioni in pietra formano cornici romantiche di altri tempi, come Biccari, si alternano a foreste rigogliose di faggi e querce. Lungo il percorso numerose sorgenti di acqua fresca e locali spesso a gestione familiare, permettono al turista di concedersi una sosta di relax ed apprezzare i gustosissimi piatti della tradizione locale che hanno reso questa zona pugliese famosa in tutto il mondo.

Motta Montecorvino e Pietramontecorvino: due perle sui monti Dauni

Sono davvero molti i piccoli centri situati nella parte settentrionale dei monti Dauni che offrono la possibilità di ammirare antichi siti archeologici e reperti ricchi di storia. Tra questi spiccano senza dubbio Motta Montecorvino e Pietramontecorvino. Il borgo di Motta Montecorvino è ancora oggi racchiuso dentro le mura fortificate costruite nel 1375. Una delle numerose torri che sorgevano lungo le mura è ancora oggi conservata e costituisce il campanile della chiesa di San Giovanni Battista. Da non perdere, nel centro del paese, il Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni Popolari. Al suo interno è possibile ammirare molti attrezzi un tempo utilizzati da contadini e pastori, che aiuteranno a comprendere meglio quella che è stata nel tempo la principale risorsa economica della zona.

Anche Pietramontecorvino merita una sosta. Costruita su uno sperone di roccia tufacea, è ancora oggi formata da vicoli stretti che corrono lungo il centro storico. Camminando per questi antichi sentieri è possibile ammirare le case costruite scavando nella roccia e piccoli squarci di panorama veramente suggestivi su tutta la vallata circostante.

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Scopri Lecce e il suo stile Barocco

Conosciuta anche come la Firenze del sud, Lecce è una città in continua evoluzione. Al suo interno possiamo trovare storia, arte, architettura, cultura e anche eventi mondani. Si tratta di un centro culturale particolarmente importante che vale la pena visitare.

Caratteristiche principali della città di Lecce

Lecce è uno dei capoluoghi di provincia della regione Puglia. Si tratta di un comune italiano di circa 95000 abitanti. È situato al centro della regione, in una posizione strategica che lo rende poco distante dal mare. Da Lecce è facile accedere alle spiagge salentine, ma è possibile raggiungere anche delle pinete suggestive come quella di Porto Selvaggio.

Lecce, nota anche come la Firenze del sud

La città di Lecce si configura come un luogo ricco di storia e di arte. Il comune italiano, infatti, ha origini messapiche ed è possibile ammirare all’interno della città anche dei resti della dominazione romana. Tutto viene affiancato dalle chiese monumentali che sono testimoni dell’epoca barocca. La pietra leccese caratterizza l’architettura del posto e rende le vie del centro storico particolarmente suggestive. In particolare, nel Seicento l’architettura della città di Lecce si è sviluppata a tal punto che spesso si parla a proposito di barocco leccese. Vale la pena ammirare opere magnifiche come la chiesa di Santa Croce, o quella di Santa Maria Assunta, situata in piazza Duomo.

Capitale Italiana della cultura per l’anno 2015

Non a caso, Lecce è stata eletta Capitale italiana della cultura nell’anno 2015. Inoltre, il comune italiano fa anche parte delle sei città candidate a Capitale europea della cultura per il futuro 2019. Si tratta di un luogo dove si registra un numero esorbitante di presenze turistiche, soprattutto d’estate. Per la sua posizione strategica, infatti, Lecce può essere un’ottima scelta per trascorrere le proprie vacanze. Per chi vuole godersi le spiagge e il buon mare salentino, senza rinunciare all’arte e alla cultura, Lecce è l’ideale.

Area protetta di Torre Guaceto

Area Marina protetta di Torre Guaceto: dove si trova:

La penisola salentina in Puglia, nota per il suo mare color cobalto, ospita nella parte alta la riserva naturale dell’ Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Il sito si trova in prossimità dei comuni di Carovisno e San Vito dei Normanni e a soli 27 km da Brindisi.
La zona è stata classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo, denominazione che viene assegnata ai territori che garantiscono un’ attenzione alla conservazione e alla tutela della biodiversità del Mediterraneo.

La storia dell’Area Marina protetta di Torre Guaceto

L’ interesse per la salvaguardia del territorio risale al 1970, quando la marchesa Luisa Romanazzi Carducci, pose l’ attenzione sulla conservazione di Torre Guaceto.

Nell 1987 il WWF realizza un piano per la protezione della zona che sarà approvato il 4 dicembre 1991 affidandone la custodia alla capitaneria di porto di Brindisi.

 la zona dell’area Protetta

L’ area comprende sia una parte terreste, la Zona Umida, che una parte marina, Riserva Marina, e si estende per quasi 2000 ettari ospitando un habitat ricchissimo di vita. La Riserva Marina, che comprende la Torre del 1500 e 5 isolotti, si suddivide a sua volta in 3 zone:
– zona A, Riserva Integrale, dove per evitare ogni danno all’ ambiente marino è vietata la navigazione e qualunque altra attività
– zona B, Riserva Generale, dove i permessi consentono la balneazione in determinate fasce orarie
– zona C, Riserva Parziale,che occupa la maggior parte dell’ area e consente oltre alla balneazione anche attività di pesca e navigazione.

La flora e la fauna

I fondali sabbiosi sono abitati da una pianta acquatica, la Posidonia oceanica, endemica del Mediterraneo. La pianta, dalle foglie nastriformi, crea delle suggestive praterie sottomarine. Sui fondali rocciosi, invece, sono presenti alghe Cystoseira.
Molluschi, spugne e anemoni, ricci di mare, stelle marine e polpi abitano le zone rocciose; nelle praterie di Posidonia trovano riparo il Pinna nobilis, a rischio estinzione, le salpe e le occhiate.
Il mare, inoltre, è meta delle tartarughe “caretta caretta” e dei delfini.